Il tetto che respira in bioedilizia impiega il sughero, un materiale naturale dalle straordinarie caratteristiche termiche, per isolare l’edificio secondo il ciclo delle stagioni. Ideale per beneficiare del Superbonus 110% in modo conveniente, migliorando l’efficienza energetica dell’immobile e diminuendo i consumi d’aria condizionata e riscaldamento, tutto con materiali naturali ed ecosostenibili.

Casa calda d’inverno e fresca d’estate

Il segreto del tetto in bioedilizia consiste nel sfruttare le caratteristiche isolanti dell’aria, il più naturale degli elementi. Tra la struttura portante e la copertura viene creata una camera d’aria ventilata che trattiene il calore all’interno quando fuori fa freddo.

Viceversa, d’estate, respinge il surriscaldamento causato dall’irraggiamento solare (la temperatura delle tegole nei mesi più caldi può arrivare a 70/75°) e abbatte la temperatura interna di parecchi gradi rispetto all’esterno.

I vantaggi dell’isolamento in sughero naturale

L’aria da sola non basta a isolare in modo efficace ed è qui che nella realizzazione del tetto in bioedilizia entra in scena il sughero. Il sughero ha notevoli qualità isolanti, maggior sfasamento termico, proprietà bioecologiche, riciclabilità e leggerezza, è impermeabile e traspirante, cioè respinge l’umidità ma consente la dispersione all’esterno del vapore acqueo che si produce in ogni casa nelle normali azioni di vita.

L’ambiente interno con il sughero rimane salubre

Per l’isolamento acustico, un fattore sempre più importante, il sughero vince la sfida con altri materiali. Un tetto deve proteggere dai rumori esterni verso l’interno (50 db di abbattimento minimo secondo la legge) ma anche dai rumori provocati dall’impatto di pioggia e grandine.

Un valido isolamento acustico è importante soprattutto per le coperture in legno, che spesso vengono realizzati con strutture molto leggere. Le ottime proprietà d’isolamento termico e acustico del sughero ne giustificano il costo rispetto ad altri prodotti sintetici e naturali.

aia verderio