Rassegna stampa

Repertorio dei materiali per la bioedilizia

Progettazione Tecniche & Materiali

Repertorio dei materiali per la bioedilizia

Costruire e vivere in modo sano e nel rispetto dell’ambiente è oggi un obiettivo sempre più importante e condiviso. Ogni persona desidera per sè una casa sana, che risponda anche ad un elevato livello di qualità dal punto di vista ecologico. Ogni produttore e rivenditore di materiali per l’edilizia si preoccupa di offrire la migliore qualità al miglior prezzo.

Materiali di pregio e un utilizzo appropriato della tecnologia consentono già la realizzazione di questi propositi. Per contro, a fronte di desideri e idee fondate, vi è spesso una mancanza evidente di infomazioni che “complica la vita” a committenti, progettisti, produttori e rivenditori di materiali per l’edilizia.

Con il Repertorio dei materiali per la bioedilizia Anab vuole iniziare a colmare questa lacuna. Centinaia di schede prodotto – con caratteristiche, dati tecnici, indicazioni d’uso – danno finalmente modo di misurare l’offerta di prodotti per l’edilizia sul mercato nazionale con una accentuata attenzione alla loro salubrità e sostenibilità ambientale. Il repertorio analizza la costruzione nelle sue proncipali componenti e fasi di lavorazione, e per ognuna di esse descrive i prodotti e i materiali disponibili, fornendo un quadro completo delle alternative ai materiali “convenzionali”, dalle strutture all’arredamento, dagli impianti alle finiture.

Il volume si configura come una guida pratica per tutti gli operatori del ciclo edilizio, non ultimi gli utenti. Qui possono trovare elementi utili per orientare gli interventi nell’abitazione e nel luogo di lavoro.

In apertura vengono esposti i principi su cui si fonda una cultura del progetto, quella dell’architettura bioecologica. Essa mette l’uomo al centro delle proprie attenzioni. Sono inoltre sintetizzati i principali criteri di valutazione dei materiali e lo strato dell’arte in materia di certificazione dei prodotti per la bioedilizia.

Rubrica:
Coibetazione Sughero pag 129/130/131
Vegetali pag 155
Impermeabilizzazione Carte pag 166

Difesa dal rumore negli edifici

L’importanza della difesa dal rumore negli edifici
a cura di Deborah Rizzo

Legno: Difesa dal rumore negli edifici

Il 25 novembre scorso si è tenuto presso il Collegio S. Carlo di Milano il convegno “Acustica negli edifici. Acustica risolutiva e applicativa per abitazioni e locali pubblici” organizzato da Coverd, in collaborazione con Spectra. L’incontro è servito. a fare il punto sulla situazione dell’acustica in architettura, dal quadro legislativo in continuo movi- mento agli aspetti più moderni della tecnica applicativa per abitazioni e locali pubblici.

Quando si parla di rumori domestici si fa molta confusione tra. l’isolamento dal rumore che arriva per via aerea e il calpestio, che si trasmette solo per via solida sotto forma di vibrazioni. Tale confusione rende difficilmente applicabile l’insieme delle cose e mette in difficoltà gli operatori del settore. Questo è il problema posto da Bruno Abrami, consulente di acustica e vibrazioni, affinché questi decreti importanti per il benessere delle persone diventino operativi è necessario che i Comuni adottino ciascuno un proprio regolamento attuativo. Fin’ora solo il Comune di Catania ha provveduto.
Del panorama normativo, dominato dalla Legge Quadro sull’inquinamento acustico n. 447 del 1995 (alla quale si rifà il Dpcm 5/12/97 sui requisiti acustici passivi degli edifici) hanno parlato anche Simona Invernizzi e Manolo Spadotto, tecnici competenti in acustica ambientale presso l’ Arpa (Agenzia regionale protezione ambiente) di Monza. l loro interventi hanno sottolineato in modo particolare l’importanza della sensibilizzazione dei progettisti alle problematiche dell’acustica ambientale. Un progetto presentato per assicurare un risparmio energetico è stato presentato da Graziella Antoniotti, presidente della cooperativa “Bovisa 90” e “La Casa Ecologica”.
Dell’importanza della vivibilità degli edifici ha voluto parlare anche don Aldo Geranzani, rettore del Collegio San Carlo e dunque padrone di casa nell’auditorium insonorizzato da Coverd che ha ospitato il convegno. Negli ultimi anni la domanda del mercato immobiliare si è orientata verso una produzione di qualità maggiore rispetto al passato. Ne ha parlato il geometra Maurizio Sabbadini, direttore del Consorzio Cooperative lavoratori di Milano.
L’architetto Cristina Bernasconi, tecnico competente in acustica ambientale, ha evidenziato come l’acustica sia entrata di diritto nella progettazione, al punto da costituire un fattore discriminante nella scelta delle strutture edili, dell’organizzazione dell’edificio rispetto al contesto e dell’organizzazione interna. Sulla stessa falsariga, con particolare attenzione alla scelta delle strutture e dei materiali, sono stati gli interventi degli architetti Guido Brighi e Marco Lucchini, entrambi autori di progetti importanti.

Mai più progetti senza “Acustica”
Quando si “inventa” e si costruisce una casa si innesca un continuo tira e molla con lo spazio; ma è meglio rinunciare à qualche millimetro a vantaggio di un buon isolamento climatico e acustico piuttosto che trovarsi a dover intervenire con correttivi in seconda battuta. Tanto più che oggi esistono materiali per ogni tipo di intervento e che con la giusta consulenza quasi tutti gli obiettivi di comfort acustico, in ogni caso quelli previsti dalle reggi vigenti, possono essere raggiunti. L’importante è agire per tempo, con un progetto che tenga conto di tutte le variabili necessarie a rendere davvero un edificio vivibile.

Il comfort acustico visto dall’utente
La Cooperativa Bovisa 90 ha presentato “La Casa Ecologica” che, a partire dalla fondazione nel 1989 e da quanto previsto dallo statuto, ha scelto di costruire la casa per i propri soci secondo i criteri della bioarchitettura. Una casa che fosse ben inserita nel territorio, che recuperasse un’area fortemente degradata e abbandonata da anni, che utilizzasse materiali non tossici, riciclabili, che avesse un basso impatto ambientale, che salvaguardasse la salute degli abitanti, che si dotasse di impianti a basso consumo energetico.
Particolare attenzione per la salvaguardia della salute fu data al problema dell’inquinamento acustico e per questo fu affrontato in fase di progettazione.
L’ edificio è a circa 100 metri dalla ferrovia e nella strada sulla quale si affaccia transita un autobus.
Il progetto prevedeva la posizione dell’edificio sull’asse est-ovest con le facciate principali esposte a nord-sud. A nord sono state posizionate le cucine, i servizi sanitari e le camere da letto. A sud i soggiorni e una/due camere da letto. Per favorire il risparmio energetico si è partiti dalla convinzione che fosse indispensabile una buona esposizione dell’edificio per beneficiare dell’energia solare.

Per combattere l’inquinamento si è utilizzato un sistema di muro perimetrale di circa 35 centimetri di spessore con interposto isolamento in sughero di 5 centimetri di spessore; sono stati “fasciati” i pila- stri in cemento armato con panno e sughero, si è posto un “foglio” di sughero di 1 centimetro di spessore sotto a tutti i tavolati interni e su tutti i pavimenti. Si sono inoltre messi infissi esterni in legno di douglass spessore 65 millimetri con doppi vetri di diverso spessore: 5 millimetri quello esterno e 4 millimetri quello interno. Il sistema di riscaldamento è di tipo centralizzato a pavimento con pannelli radianti a bassa emissione di calore.

Correzione Acustica
Comfort acustico e comfort di vita: due risultati in uno per gli ambienti pubblici. Bisogna eliminare il riverbero acustico negli edifici e fare di un edificio un luogo di vita il più possibile consono alla sua funzione, tenendo conto di tutti gli aspetti che concorrono alla buona fruizione e di conseguenza al miglioramento della qualità di vita degli utilizzatori. Comfort acustico, dunque, ma non solo. In un ambiente di vita ottimale i suoni, i colori, i disegni e la qualità dei materiali devono “giocare” insieme.
È il “campo riverberante”, in base alla sua ampiezza, che fa proseguire la percezione di un rumore anche dopo lo “spegnimento” della sorgente che l’ha creato. A causa di ciò le parole e i suoni “positivi” arrivano distorti al nostro udito, mentre aumenta la sensazione di rumore, cioè di quello che le nostre orecchie percepisco come fastidio. Se si prende in considerazione un ambiente frequentato da molte persone, ad esempio una scuola, le conseguenze sono evidenti: alterazione delle comunicazioni, in quantità e qualità e reazioni negative al rumore, come difficoltà di concentrazione, aggressività, irritabilità, agitazione e fatica. La protezione dal rumore negli edifici (dall’esterno verso l’interno e dall’interno verso l’esterno) si coniuga sempre con la qualità sonora. Questo è vero in qualsiasi tipo di ambiente, ma assume un’importanza particolare nei locali pubblici e negli ambienti dove sono necessarie condizioni acustiche eccezionalmente curate (sale di registrazione e/o doppiaggio, studi radiotelevisivi, sale prove, aule per lezioni di musica).

Consigli utili
A chi sta acquistando un’abitazione si può consigliare di non andare a visitare l’immobile la domenica mattina. Può infatti capitare che una casa splendidamente silenziosa il giorno festivo si ritrovi investita di immissioni fastidiose durante la settimana oppure la sera tardi, a causa delle vibrazioni prodotte da un’attività produttiva al piano terreno o del rumore antropico dovuto all’assembramento di molte persone nelle vicinanze.
Se si vuole avere un’idea chiara di cosa si va a comperare sono consigliabili più visite e almeno una durante la settimana in orario di lavoro. Un ottimo sistema è quello di richiedere al venditore la certificazione che la casa che si sta acquistando presenta immissioni (da rumore, temperatura, luce…) al di sotto del limite giurisprudenziale della “normale tollerabilità” previsto dal Codice civile. Negli Stati Uniti avviene regolarmente qualcosa di simile: ci sono tecnici che misurano le immissioni nelle case in vendita e poi rilasciano un certificato, in mancanza del quale l’abitazione risulta difficilmente vendibile.
In Italia siamo ancora lontani da questa situazione, ma nulla vieta anche a noi di richiedere la certificazione sulle immissioni a chi ci sta vendendo l’immobile. Superata la sorpresa del venditore saremo sicuri di aver concluso un buon affare.

Progetti Bioclimatica e Bioedilizia

Stefano Bruno architetto esperto di bioedilizia e autore di articoli e volumi in materia di progettazione bioclimatica e bioedilizia, è titolare dello studio Bioarkt di Prato. Progetti Bioclimatica e Bioedilizia.

Progetti Bioclimatica e Bioedilizia

Architettura, strutture, impianti, fitodepurazione, energia fotovoltaica, cantieristica. Principi generali, strumenti urbanistici, prodotti e sicurezza
2 Cd-Rom con 491 disegni completi di particolari tecnico-costruttivi, utilizzabili in programmi Cad

Il volume raccoglie un’ampia casistica di progetti di bioclimatica e bioedilizia. L’opera, dopo un primo esame del quadro normativo di riferimento a livello europeo (eurocodici, norma di prodotto ecc.), passa in rassegna gli esempi di progettazione. Per quanto riguarda le strutture e dal punto di vista degli impianti (idro-termo-sanitari ed elettrici). Questo senza dimenticare la fitodepurazione. In tutto questo, tenendo come punti di riferimento i criteri fondamentali della biocompatibilità (per il benessere e la salubrità degli utilizzatori finali) e dell’ecosostenibilità (per ridurre al minimo l’impatto ambientale delle realizzazioni). I Cd-Rom allegati raccolgono i disegni in formato elettronico, così da poter essere utilizzati e modificati dall’utente per le proprie necessità progettuali. Le immagini, in pratica, rappresentano una vera e propria banca dati da utilizzare in sede di progettazione.

L’Architetto Stefano Bruno si è avvalso dell’esperienza di Coverd per le parti riguardanti l’isolamento termico, igrotermico ed acustico.