Rassegna stampa

L’AIA a Expo

L’AIA a Expo, incontro a febbraio

Verderio, presentazione con il Ministero

Verderio. Il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali per la presentazione, il 9 febbraio alle 15, del libro “AIA di Verderio” che illustra la storia ed il restauro conservativo dell’edificio costruito nel 1857  è un esempio unico in Europa come essicatorio industriale delle granaglie sfruttando come energia il calore del sole. L’AIA è stata inserita nel programma organizzato per Expo 2015 della provincia di Monza “Ville aperte in Brianza”, mentre il museo nell’iniziativa della provincia di Lecco “Sistema Museale tra Monti e Acqua”.

A maggio si attende anche la recita dei canti della Divina Commedia e la visita di alcune scolaresche.

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Acustica risolutiva ed applicativa

Difendersi dal rumore per migliorare la qualità della vita

Acustica risolutiva ed applicativa

Le leggi e le soluzioni nel seminario promosso da Coverd

Difendersi dal rumore per migliorare la qualità della vita. Progettare e costruire in modo acusticamente ottimale per evitare che la casa si trasformi in un problema o addirittura in un nemico.
La Coverd di Verderio Superiore (Lecco), azienda leader nella tecnologia applicata del sughero naturale per l’isolamento acustico e bioclimatico, ha promosso una nuova giornata di studio sulle problematiche acustiche in ambito architettonico ed edile.

L’evento, dal titolo “Acustica risolutiva ed applicativa per abitazioni e locali pubblici” è stato organizzato a tre anni dal primo “Seminario di introduzione all’acustica negli edifici” promosso da Coverd. Questo secondo incontro, realizzato in collaborazione con la Spectra di Arcore, azienda specializzata nella produzione di strumenti per la misurazione del rumore, ha permesso di fare il punto sulle ulteriori esperienze maturate e sulle importanti novità legislative introdotte nel frattemoi (primo fra tutti il Dpcm sui “Requisiti acustici passivi degli edifici”.
“Chi da anni ha intrapreso la strada dell’attenzione agli aspetti acustici in campo edile fin dalla fase progettuale ed alle scelte delle soluzioni architettoniche e strutturali – è la filosofia di Angelo Verderio di Coverd – deve sentire il dovere di presentare la propria esperienza concreta. Ciò al fine di promuovere tra tutti gli operatori dinamiche che portino ad un Seminario ha avuto per relatori alcuni tecnici acustici di provata esperienza nel settore: il dottor Bruno Abrami, consulente di acustica e vibrazioni, membro di diverse Commissioni ministeriali come specialista di acustica; la dottoressa Simona Invernizzi e il dottor Manolo Spadotto dell’Arpa diMonza e l’ingegner Fabio Scaloni dell’ICITE CNR di Milano.

Hanno inoltre portato il loro contributo alcuni operatori economici del settore edile, come gli architetti Guido Brighi e Marco Lucchini, progettisti; il geometra Maurizio Sabbadini, direttore del Consorzio Cooperative Lavoratori di Milano e la signora Graziella Antoniotti, presidente della Cooperativa “Bovina 90 La casa ecologica”.
Quest’ultima ha testimoniato un’esperienza di edilizia convenzionata a Milano in cui la qualità dell’ambiente di vita, anche dal punto di vista acustico, è stata una dei criteri del costruire.
Hanno completato il quadro il dottor Marco Raimondi e il geometra Massimo Murgioni, tecnici competenti in acustica ambientale della Coverd, che hanno portato la loro esperienza sulle più moderne soluzioni progettuali per la difesa dal rumore. I circa 400 partecipanti, tecnici comunali, imprenditori e professionisti del settore edile e architettonico, hanno potuto fare domande agli esperti e hanno concluso la giornata con un nuovo bagaglio di conoscenze per il loro lavoro.

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AIA diventa un museo

Verderio, quando l’AIA diventa un museo

La dependance di villa Gnecchi-Ruscone inserita nel circuito del Fai

Lecco. Un paese della Brianza, una storia (esemplare) di un restauro conservativo e un libro che la racconta. “L’AIA di Verderio” (edito da Coverd) di Giulio Oggioni, già autore di altri volumi dedicati a Verderio (Lecco) dove è nato e vive, narra come un territorio rurale si è trasformato nel tempo, puntando i riflettori soprattutto sull’immobile che rientra nel perimetro “aristocratico” del borgo: l’AIA, dependance della monumentale Villa Gnecchi-Ruscone, già Confalonieri.

Nell’ottocento fu proprio il conte Luigi Confalonieri a  volere questo padiglione, chiamando l’architetto Gaetano Besia di Domodossola, progettista a Milano di alcune case nobiliari.
Il carattere dell’immobile (oggi sede degli uffici di Coverd), fruibile in parte anche al pubblico, rende ancora più interessante la storia del restauro/rilancio, tra conservazione e innovazione, di una porzione del nostro patrimonio.

Nuova vita

Ultimato il restauro del padiglione costruito nell’Ottocento dal conte Confalonieri

I committenti dell’intervento sono gli Carravieri-Verderio, con l’avvallo della Sopraintendenza ai Beni Architettonici. L’AIA, dunque. Il nome stesso del padiglione dai tratti estetici singolari spiega l’uso al quale era adibito: edificio commerciale, dotato di un cortile che fungeva da essiccatoio per le granaglie.

Proprio su quest’area si esprime l’ingegnosità del progettista: una pavimentazione rialzata, in lastre di granito di Montorfano, che poggiano su muri in sasso e pilastri di mattone. La struttura è fatta in modo tale da consentire l’areazione, a 150 anni di distanza paleremmo di Bioclimate Sensitive Buliding, osserva Angelo Verderio, l’attuale proprietario.

Le parole di Verderio, il cui suocero restaurò tutti gli attrezzi del museo, si riferiscono, infatti, all’uso dell’immobile, sede di Coverd, azienda che tratta tecnologia applicata del sughero naturale per l’isolamento acustico e bioclimatico. L’AIA inserita nel circuito del Fai. La porzione più interessante del restauro riguarda la parte ipogea del cortile, cioè l’AIA vera e propria, che è diventata un percorso museale.

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Far rinascere l’AIA Un’impresa affascinante

Far rinascere l’AIA “Un’impresa affascinante” – Intervista ad Angelo Verderio di Marco Bartesaghi

A chi rivolgersi

Considerata la difficoltà nel controllare la trasmissione dei rumori, evitate interventi di isolamento acustico approssimativi: potrebbero risultare antieconomici e inutili.
Perché l’intervento sia risolutivo, affidatevi invece ad esperti in “acustica ambientale e insonorizzazione”, gli unici in grado di effettuare i rilievi con gli strumenti adatti e di fornire garanzie.

A chi rivolgersi

Potete contattare l’Assoacustici (ass.Italiana specialisti in acustica – tel. 02 33608999)
o l’Anicta (ass. Naz. Imprenditori coibentazioni termiche e acustiche – tel. 02 33007345
In foto collaudo acustico effettuato da Coverd Snc

Isolare l’intercapedine dei muri
Se in fase ristrutturazione notate che all’interno della muratura c’è uno spazio vuoto, inseritevi un pannello isolante per tutta la sua lunghezza, un’ottima soluzione per “intrappolare” il rumore nelle pareti e impedirgli di oltrpassarle.
In foto, tra i due tavolati in laterizio fonoisolante nk8L, si è inserito un doppio strato di ovatta vegetale Kofiveg e un pannello di sughero biondo naturale SoKoVerd LV. Sopra e sotto i tavolati le striscie di Koflex di Coverd.

Protezione totale
Se gli ambienti dove soggiornate sono direttamente esposti a più sorgenti di rumore, per es. la strada, le campane della chiesa e una discoteca, dovrete cercare di eliminare tutti i ponti acustici dell’edificio (cioè le unioni dirette e rigide tra le strutture) e intervenire con un sistema potenziato di isolamento.
Oltre a coibentare il tetto con isolanti spessi dovete intervenire su finestre e muri.
– Installate finestre con vetrocamera a lastre stratificate; garantiscono un abbattimento acustico maggiore grazie a una lamina di materiale elastico interposta tra un vetro e l’altro. L’interno dei cassonetti delle tapparelle và completamente rivestito con materiale fonoassorbente.
– Rivestite tutti i muri perimetrali dall’esterno con dei pannelli isolanti in modo da creare una protezione totale contro le forti pressioni sonore: il sistema a cappotto. La tecnica, generalmente utilizzata per l’isolamento termico degli edifici, in alcuni casi e a seconda delle frequenze da cui ci si deve difendere, dà buoni risultati anche contro i rumori.
In foto: protezione totale con il sistema a cappotto e isolamento del tetto, realizzato con pannelli di sughero biondo ventilato SoKoVerd LV di Coverd

Pubblicato da: Casa Facile

 

La nuova sede Coverd conquista la Classe A

Isolamento termico in provincia di Lecco

Ha bruciato tutti sul traguardo. Uno dei pochi edifici lombardi in Classe A è la sede della Coverd di Lecco, specializzata nell’utilizzo di materiali naturali (soprattutto sughero) per l’isolamento termico e acustico. “Siamo stati tra i primi in regione – spiega il titolare, Angelo Verderio – La certificazione di basso consumo, con un fabbisogno di energia di 30kWh per mq all’anno è arrivata a coronamento di un progetto che non si poneva come obiettivo la targa energetica: i lavori sono iniziati nel 2005 e terminati nel 2006, prima che la normativa entrasse in vigore”. Un edificio che, come conferma Angelo Verderio “dimostra che l’obiettivo del risparmio energetico è conseguibile anche con interventi che riguardano l’involucro dell’edificio, con l’utilizzo di tecnologie bioedili di coibentazione termica e prodotti naturali di origine italiana”. Elementi che costituiscono il core business della Coverd “Fatturiamo 5 milioni di euro all’anno – spiega Verderio – in questi anni il giro d’affari sta crescendo del 15/20% all’anno. È presto per parlare di boom, ma c’è fermento”.

Estratto da > Il Sole 24 ORE

Un futuro per il nostro passato

L’AIA di Verderio

Un futuro per il nostro passato

Un edificio ingegnoso e sorprendente. Carico di fascino e di storia. Tornato agli antichi splendori grazie all’impegno di Coverd.
Vivere vuole raccontarvi la storia di un restauro segnato dalla curiosità e dall’amore per la storia.
Anche di quella ricca di misteri.

 

Estratto da > Vivere – Il periodico di Monza e della Brianza

I pionieri della Bioedilizia

Restauro

I pionieri della Bioedilizia – Coverd

Un quarto di secolo fa Coverd puntava sui materiali naturali per l’isolamento termoacustico degli edifici. Vinta la scommessa, il successo prosegue grazie a innovazione e ricerca su prodotti e soluzioni.
La nascita di molte aziende brianzole ha spesso un carattere epico: una persona, molto spesso un giovane, che inventa qualcosa destinato a restare, semplicemente abbracciando un’idea e affidandosi a pochi, pochissimi mezzi.
I luoghi: quasi sempre un piccolo capannone o un laboratorio, se non addirittura il garage di casa (gli esempi davvero non mancano…). Non è diversa la storia di Coverd, fondata un quarto di secolo fa scommettendo su un settore, quello degli isolanti naturali per le costruzioni, che di lì a qualche anno sarebbe diventato l’argomento forte della bioedilizia.

Bioedilizia, bioarchitettura, casa passiva, casa clima, bioclimatica, riferimenti unici della nostra filosofia.

Estratto da > Vivere – Il periodico di Monza e della Brianza