Rassegna stampa

Tante le iniziative all’AIA

Tante le iniziative all’AIA, martedì la visita della scuola Aquilone

Nella mattinata di martedì 10 maggio i bambini della scuola dell’infanzia “Aquilone” di Verderio hanno visitato l’AIA ed il museo contadino, accompagnati dai loro insegnanti e guidati dallo storico locale Giulio Oggioni.
I bambini si sono dimostrati molto curiosi di conoscere la storia contadina ed hanno ammirato stupiti gli oggetti esposti al museo.

Precedentemente, nella sala convegni, era stato mostrato loro un filmato con numerose fotografie della vita contadina e delle attività quotidiane dei loro nonni in campagna, sempre più sconosciute alle nuove generazioni.
In serata l’AIA è stata invece messa a disposizione delle suore dell’ordine dell’Immacolata di Verderio, che hanno recitato il Santo Rosario con i numerosi presenti e spiegato la storia della Madonna che scioglie i nodi.

Entrambe le visite rappresentano soltanto due delle numerose iniziative che verranno ospitate nell’AIA grazie alla generosità dei proprietari.
Tra queste, nella serata di venerdì 22 maggio, l’AIA aprirà le sue porte agli spettacoli del maestro Alberto Baldrighi, docente di pianoforte al Conservatorio di Brescia nonché straordinario interprete e conoscitore di Dante, che reciterà, tra letteratura e musica, “Dante, il male e il bene”, interpretando il canto XXXIV dell’Inferno e il XXXIII del Paradiso.

Pubblicato da > Merateonline


Provincia aggiorna la guida per Expo dentro l’AIA

Cultura

Verderio. Il sistema museale della Provincia di Lecco, ha aggiornato la guida degli itinerari turistico culturali “Simple ways dai musei al territorio, verso Expo 2015 e oltre” che si colloca tra le numerose iniziative di riscoperta e valorizzazione del ricco e vario patrimonio culturale della provincia di Lecco, aggiungendo anche l’AIA di Verderio.

La specificità di questa pubblicazione è quella di guidare il visitatore verso interessanti opportunità per conoscere le collezioni del sistema museale ed estendere la visita al contesto territoriale con i suoi beni storici, che nella sua molteplice bellezza diviene esso stesso il vero museo.

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All’AIA si reciterà la Divina Commedia di Dante

Il maestro Alberto Baldrighi presenterà un canto dell’Inferno e uno del Paradiso a maggio e giugno

Come Benigni, all’AIA si reciterà la Divina Commedia di Dante

Verderio. Come i bel più noti  spettacoli di Benigni, anche all’AIA verrà recitata la Divina commedia dantesca.
Lo anticipa Angelo Verderio, proprietario del cortile restaurato: “L’AIA è stata inserita nel programma organizzato per l’Expo 2015 dalla Provincia di Monza e Brianza Ville Aperte e dalla Provincia di Lecco nel sistema museale Tra Monti e Acque, ed essendo sotto la tutela del Ministero per i beni e le attività culturali, è aperta alle visite delle scolaresche, alle associazioni culturali, ai liberi cittadini e alle varie manifestazioni che ricordano la vita contadina”.

Venerdi 22 maggio e venerdi 19 giugno, però, ospiteremo il maestro monzese Alberto Baldrighi, straordinario interprete e conoscitore di Dante, che reciterà il XXXIV Canto dell’Inferno “Lo ‘mperador del doloroso regno” e il XXXIII Canto del Paradiso “L’amor che move il sole e l’altre stelle”.

Baldrighi ha insegnato pianoforte al conservatorio di Cremona e Brescia. La sua ricerca sui versi sottolinea gli aspetti musicali del poema.


Delegazione lecchese del Fai in visita ai gioielli del paese

Verderio. Sabato 11 aprile una delegazione del Fai di Lecco di circa trenta persone ha trascorso la mattinata tra le bellezze artistiche ed architettoniche del paese.
Dopo aver visitato la parrocchiale dei Santi Floriano e Giuseppe, ammirando il polittico realizzato nel 1499 da Giovanni Canavesio, il gruppo ha raggiunto l’AIA di Verderio e il suo museo dell’arte contadina.

Angelo e Diana Verderio, proprietari della struttura dove hanno sede anche gli uffici dell’azienda di famiglia Coverd, hanno infatti aperto al Fai le porte del loro “gioiello”.
Accolta dallo storico Giulio Oggioni, la delegazione ha potuto ascoltare le vicende che hanno segnato la storia di Verderio e soprattutto quella dell’AIA. Al termine della visita ad ognuno dei partecipanti è stato donato il libro “AIA di Verderio”.

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Tour dentro il paese guidati dal Fai

Iniziativa

Tour dentro il paese guidati dal Fai

Verderio. Un’occasione per visitare la parrocchiale e l’AIA del paese. Sabato 11 aprile la delegazione Fai di Lecco ha organizzato una gita per scoprire alcuni beni che qualificano Verderio e Inzago nella Brianza milanese.

A Verderio il gruppo visiterà la neogotica chiesa parrocchiale, opera dell’architetto Bagatti Valsecchi, con all’interno il celebre polittico del Canavesio che ci verrà illustrato dal delegato Umberto Calvi. Vedranno inoltre la curiosa e bellissima “AIA di Verderio” con il museo della cultura contadina, recentemente sistemata e riaperta dalla famiglia Verderio. Si sposteranno poi a Inzago dove visiteranno, accompagnati dal proprietario, le grandi sale e il superbo giardino della villa Gnecchi Ruscone.

Questo il programma della gita: alle 8.45 partenza da Mandello, alle 9 partenza da Lecco (piazzale Meridiana-Caleotto), alle 9.45 arrivo a Verderio e visita alla chiesa parrocchiale e al polittico del Canavesio, alle 10.30 visita all’AIA di Verderio e museo della civiltà contadina, alle 13 pranzo con pizza, alle 15.30 visita a Villa Gnecchi Ruscone di Inzago, alle 18.30 rientro previsto a Lecco.
Il costo della gita, a titolo di rimborso spese, è di 65 euro. Per le prenotazioni è possibile chiamare il numero 0341 364632.

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La memoria contadina rivive nel libro AIA di Verderio

Un modello di crescita che unisce agricoltura, cultura e sostenibilità

La memoria contadina rivive nel libro AIA di Verderio

L’ex essiccatoio di granoturco è stato inserito negli itinerari del Touring e del Fai. Verderio: “In vista di Expo potrà attirare un buon flusso di visitatori”.

Verderio. Il cibo come nutrimento non solo degli individui ma anche dalla comunità. Quello che è stato attualizzato da Expo 2015 è in realtà un concetto ben più antico, concetto cardine della società contadina della Brianza.

Quando nel 1857 l’AIA sorse, per volontà del conte Luigi Confalonieri di Milano, era il punto di ritrovo dei braccianti che, tutti i giorni, qui portavano il granoturco ad essiccare sulle lastre di granito, sistema ingegnoso e unico nel suo genere. E così è stato fino alla seconda metà del XX secolo, quando la società rurale ha ceduto il passo ad una realtà maggiormente industrializzata.

È dedicato proprio alla memoria della tradizione contadina e alla storia dell’AIA il nuovo volume scritto dallo storico Giulio Oggioni ed incentivato da Angelo Verderio, titolare della Coverd, che assieme alla moglie Ornella Carravieri ha voluto e finanziato il restauro della prestigiosa struttura. La nostra è una società che ha le sue basi nella cultura contadina ha spiegato Oggioni ma oggi tendiamo a non ricordarcene. L’AIA è una costruzione unica nel suo genere: oltre ad essere una struttura all’avanguardia è stata per decenni il cuore pulsante della comunità verderese. Ringrazio la famiglia Verderio che mi ha data fiducia per questo progetto.

Il volume è nato anche per un esigenza pratica: fornire del materiale ai tanti visitatori e alle scolaresche che all’AIA di Verderio e al museo contadino si recano in visita. Questo libro non è un punto di arrivo ma di partenza ha spiegato Angelo Verderio – è nato per essere un riferimenti per i visitatori, ma l’occasione della pubblicazione è stata buona per celebrare i 150 anni della costruzione dell’AIA e il trentesimo anniversario di fondazione della Coverd. L’AIA è stata inserita negli itinerari del Touring Club e del Fai e siamo certi che, in vista di Expo 2015, potrà attirare un buon flusso di turisti.

Alla stesura del libro ha collaborato anche l’architetto Samuele Villa, che ha seguito le fasi del restauro. Lo storico Marco Bartesaghi ha invece ripercorso le tappe salienti degli ultimi decenni di storia dell’AIA. Toccante il momento in cui è stata ricordata la famiglia Milla, ebrei verderesi morti nel campo di sterminio di Auschwitz. Alla presentazione del libro, che è stata patrocinata dal Ministero delle Politiche Agricole, dal Ministero dei Beni Culturali e dalla Regione Lombardia, ha inoltre partecipato l’onorevole Veronica Tentori, membro alla Camera della Commissione Agricoltura. L’AIA è un bene architettonico che per la sua unicità rappresenta un eccellenza e narra una storia profondamente radicata sul territorio, legata al mondo contadino – ha spiegato la Tentori.

Questo libro segna il coronamento di un progetto di restauro, ma anche l’inizio di un percorso a lungo termine che prefigura una visione strategica: un nuovo modello di crescita che unisce agricoltura, cultura e sostenibilità. Il museo della vita contadina è importante per riscoprire la tradizione agricola e per far conoscere alle nuove generazioni l’importanza di questo settore che oggi racchiude in sé enormi potenzialità. Questo, unito all’architettura dell’essicatoio, unica nel suo genere, rappresenta un’ottima opportunità per attirare visitatori all’interno del circuito turistico.

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Tentori: La presentazione del libro AIA

Tentori: La presentazione del libro AIA

Tentori: La presentazione del libro AIA di Verderio, un bene unico

“Questo libro segna il coronamento di un progetto di restauro, ma anche l’inizio di un percorso a lungo termine che prefigura una visione strategica: un nuovo modello di crescita che unisce agricoltura, cultura e sostenibilità” continua Tentori “Il museo della vita contadina è importante per riscoprire la tradizione agricola e per far conoscere alle nuove generazioni l’importanza di questo settore che oggi racchiude in sé enormi potenzialità. Questo, unito all’architettura dell’essiccatoio, unica nel suo genere, rappresenta un’ottima opportunità per attirare visitatori all’interno del circuito turistico heritage e culturale.
Vi è poi l’aspetto legato alla sostenibilità ambientale della struttura, già all’epoca innovativa in quanto basata sullo sfruttamento dell’energia solare e dell’aerazione naturale, che trova continuità nel progetto di restauro”.
“E’ chiaro che questa esperienza si inserisce perfettamente nel contesto dell’evento mondiale Expo, luogo di riflessione sul futuro del pianeta riguardo l’alimentazione e l’energia” conclude Tentori “Infatti per immaginare il nostro futuro dobbiamo conoscere il nostro passato”Oggi ho p

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Veronica Tentori

Veronica Tentori

Presentazione libro “AIA di Verderio”

Oggi ho partecipato alla presentazione del libro “AIA di Verderio”, patrocinata dal Ministero delle Politiche Agricole, dal Ministero dei Beni Culturali e dalla Regione Lombardia. Tale pubblicazione racchiude l’esperienza, le immagini di repertorio e i ricordi relativi alla storia dell’omonimo bene architettonico e culturale situato nel comune di Verderio, un tempo utilizzato dai contadini come essiccatoio per le granaglie, ed oggi restaurato dall’imprenditore Angelo Verderio, il quale ha scelto di stabilirvi la sede della propria ditta COVERD, impegnata da trent’anni nella diffusione di tecnologie innovative nell’isolamento termo-acustico di edifici storici e di nuova costruzione con materiali naturali, quali il sughero, frutto dell’agricoltura esclusivamente italiana. All’interno della struttura è stato inserito anche il museo della vita contadina, visitato da numerose scolaresche.

Un bene architettonico che per la sua unicità rappresenta un’eccellenza e narra una storia profondamente radicata sul territorio, legata al mondo contadino. Questo libro segna il coronamento di un progetto di restauro, ma anche l’inizio di un percorso a lungo termine che prefigura una visione strategica: un nuovo modello di crescita che unisce agricoltura, cultura e sostenibilità.

Il museo della vita contadina è importante per riscoprire la tradizione agricola e per far conoscere alle nuove generazioni l’importanza di questo settore che oggi racchiude in sé enormi potenzialità. Questo, unito all’architettura dell’essiccatoio, unica nel suo genere, rappresenta un’ottima opportunità per attirare visitatori all’interno del circuito turistico heritage e culturale. Vi è poi l’aspetto legato alla sostenibilità ambientale della struttura, già all’epoca innovativa in quanto basata sullo sfruttamento dell’energia solare e dell’aerazione naturale, che trova continuità nel progetto di restauro.

E’ chiaro che questa esperienza si inserisce perfettamente nel contesto dell’evento mondiale Expo, luogo di riflessione sul futuro del pianeta riguardo l’alimentazione e l’energia. Infatti per immaginare il nostro futuro dobbiamo conoscere il nostro passato.

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Tutti i segreti dell’AIA

La Storia

Tutti i segreti dell’AIA – La vita contadina in mostra per l’esposizione di Milano

Inserita nei percorsi di Expo e raccontata in un libro

Expo 2015 passa anche da Verderio. Nel comune brianzolo ora unificato, i visitatori dell’Esposizione Internazionale di Milano verranno accolti all’AIA, raro esempio di essiccatoio naturale per granaglie ora trasformato in museo della “Vita contadina del Novecento”.
A restaurarlo dieci anni fà erano stati Angelo Verderio e sua moglie Ornella Carravieri, fondatori dell’azienda di bioedilizia, leader in Italia per l’applicazione del sughero naturale nell’isolamento acustico e bioclimatico di ambienti. Una delle tante eccellenze del “made in Italy”.

Un esempio di artigianato avanzato di metà Ottocento, anticipazione della tecnologia ora appllicata ai prodotti naturali. L’AIA, ora raccontata in un libro di Giulio Oggioni, è inserita nei percorsi museali per Expo della provincia di Lecco e in ville aperte di Monza Brianza. Il 9 febbraio in Via Sernovella la presentazione dell’opera. Coverd è nata nel 1984 – racconta Verderio – i primi capannoni sono a due passi da qui. Da trent’anni lavoriamo il sughero biondo per l’isolamento acustico e termico. Ci serviamo solo di quello italiano, coltivato in Sicilia o Sardegna. Crescendo, l’attività aveva bisogno di spazi. Dagli anni ottanta vivo a Verderio con la famiglia. Nel percorso casa-lavoro passavo ogni giorno davanti all’AIA. Sapevo che, nel 1863, quando il conte Confalonieri l’aveva aperta, era stata un progetto avanzato di tecnologia naturale dell’Ottocento.

Angelo Verderio “Ci siamo innamorati di questo angolo che ancora conserva le tradizioni del territorio.”

Anche il rapporto di lavoro che l’aristocratico meneghino aveva costruito con i contadini consentiva ad entrambi di migliorare la vita. Pensai che avremmo potuto spostare qui la nostra sede. Chiesi un appuntamento ai proprietari e con Ornella entrammo. I rovi avevano invaso un po’ tutto, ma fu colpo di fulmine. Ci innamorammo di questo angolo di Brianza che ancora conserva la storia contadina e del territorio. Restaurato, ci dicemmo, l’antico edificio sarebbe diventato il miglior biglietto da visita per la filosofia Coverd. Da oltre quarant’anni utilizziamo il sughero naturale per isolare ambienti; pavimenti, pareri, soffitti, gli impieghi sono molteplici. Certo per realizzare i nostri progetti usiamo la tecnologia più avanzata, ma la sostenibilità ambientare resta la caratteristica necessaria.

Quello che volevamo fare, era raccontare il passaggio dal progetto artigianale del conte Confaloneri, ora museo, a quello industriale dell’azienda. Ci sembra di esserci riusciti. Scuole, come la Silvio Pellico di Lecco, asso azioni, ambientalisti. A visitarci arrivano in molti. La Coverd è leader in Italia – sottolinea ancora Verderio – abbiamo isolato grandi e piccole residenze, gli studi di Mediaset e di Mtv, le sale proiezioni del Politecnico, le multisale delle Torri Bianche di Vimercate. Ora stiamo lavorando per il Grand Hotel di Tremezzo. Accanto a me ci sono Diana e Massimo, mia figlia e mio genero. Siamo stati pionieri. La Coverd – conclude l’imprenditore – è lecchese. Il marchio Bioedilizia, che è anche il titolo della nostra rivista, è depositato al tribunale di Lecco. Ai visitatori di Expo, racconteremo anche questo.

Apri la pagina Tutti i segreti dell’AIA > Il Giorno – QN

L’AIA di Verderio prepara l’Expo

L’AIA di Verderio prepara l’Expo
Museo, percorso e anche un libro

Verderio. L’AIA di Verderio è uno dei pochi siti brianzoli ad essere stato inserito nel percorso di Expo 2015, che ha anche concesso il patrocinio al libro “AIA di Verderio”, scritto da Giulio Oggioni.

L’iniziativa sarà presentata lunedì 9 febbraio alle 15, proprio nell’AIA, di proprietà della ditta Coverd di Angelo Verderio. L’imprenditore ha acquistato il vecchio edificio oltre dieci anni fa, era in pessimo stato di conservazione e l’ha ristrutturato facendone la sede di rappresentanza dell’azienda. L’AIA serviva per la maturazione e l’essicazione di tutto il grano raccolto nelle terre dei Gnecchi Ruscone, in pratica tutta Verderio. Una grande spianata di granito realizzata sopra dei cunicoli per la ventilazione, un edificio pieno di simboli.

“Costruito nel 1857 è un esempio unico in Europa nell’evoluzione delle politiche agricole nel 1850/1860 da artigianale ad industriale, come essicatoio industriale delle granaglie, grano e granoturco, sfruttando come energia il calore del sole”, sostiene Oggioni nel suo libro. Racconta la storia dell’edificio e le fasi della ristrutturazione, oggi ospita anche il museo dedicato alla vita contadina del Novecento, aperto al pubblico ed alle scolaresche: solo due giorni fa è stato visitato dagli alunni delle elementari Silvio Pellico di Lecco.

Il libro sarà presentato il 9 febbraio nella sede, in via Sernovella 11, parteciperanno vari rappresentanti degli enti patrocinatori, dal ministero dell’Agricoltura e dei Beni ed attività culturali a quello del Turismo, da Regione Lombardia, a Expo, dal Fai a Italia Nostra, dal parco Adda Nord alle Provincie di Lecco e Monza Brianza.

L’edificio è stato inserito nel programma organizzato per Expo 2015 della provincia di Monza Brianza “Ville aperti in Brianza”, mentre il museo “Vita Contadina del Novecento” è inserita nell’iniziativa della provincia di Lecco nel percorso “Sistema museale tra monti e acque”.

Il libro ha 140 pagine, racconta di Verderio, del restauro, della vita contadina.

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In attesa di Expo, l’AIA di Verderio diventa protagonista in un libro

Cultura

In attesa di Expo, l’AIA di Verderio diventa protagonista in un libro

Lecco. E’ l’anno di Expo, in cui Milano e il territorio circostante si prestano più che mai ad essere riscoperti, con le loro bellezze artistiche, naturali e architettoniche.

A questo proposito, si intitola “AIA di Verderio” il libro di Giulio Oggioni che la società Coverd presenterà il 9 febbraio alle 15.00 presso la propria sede di via Sernovella 1 a Verderio

La pubblicazione illustra la storia ed il restauro conservativo della cosiddetta AIA di Verderio, costruita nel 1857.

Un esempio unico in Europa, nell’evoluzione delle politiche agricole dal 1850 al 1860 da artigianale ad industriale, come essiccatoio industriale delle granaglie sfruttando come energia il calore del sole. L’AIA ospita a tutt’oggi la sede amministrativa della società Coverd ed è sotto la tutela del ministero per i Beni culturali. Aperta al pubblico ogni primo lunedì del mese, al suo interno è stato realizzato un museo contadino del Novecento.

L’edificio è stato inserito nel programma di Monza Brianza “Volle aperte in Brianza”, mentre il museo “Vita contadina del Novecento” è inserito nell’iniziativa della provincia di Lecco nel percorso “Sistema museale tra monti e acque”. Con le sue 140 pagine, il libro illustra la storia di Verderio, l’evoluzione della politica agricola culturale del 1860 e le motivazioni che hanno spinto i proprietari a progettare e realizzare l’edificio, il restauro conservativo dell’edificio vecchio e nuovo eseguito in chiave bioedile, bioclimatico ed ecosostenibile. Il suo contenuto è emblema e simbolo a 360 gradi dei tempi di Expo 2015 – raccontano da Coverd –

Dall’alimentazione all’agricoltura, dalla cultura alla sostenibilità, perché per il restauro dell’edificio vecchio e nuovo sono state applicate tecnologie innovative ed esclusive di isolamento igro-termo-acustico.
Sono già tanti nel frattempo gli eventi in programma per valorizzare l’AIA pensati da Coverd nell’anno dell’esposizione universale a Milano.
Si parte già martedi 20 gennaio, con una visita guidata alla sede della società per la classe prima della scuola Silvio Pellico di Lecco condotta dalla maestra Amedea Venditti.

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