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Pregi e curiosità di un materiale dalle mille sorprese



Il sughero è elettricamente neutro, al punto che Alessandro Volta se ne servì per costruire la sua prima pila.

Inoltre se viene utilizzato come rivestimento in una stanza impedisce alle particelle di polvere di circolare nell'aria: ciò convinse lo scrittore francese Marcel Proust, affetto da una forma cronica d'asma da fieno, a servirsene per foderare la sua stanza parigina in Boulevard Haussmann. La grande resistenza di questo materiale è invece dimostrata dai mille impieghi a livello industriale: guarnizioni per motori e tubi idraulici, solette per calzature, rivestimenti edili per l'isolamento bioclimatico e acustico, oltre ovviamente ai turaccioli per le bottiglie di vino. L'abbinamento vino-sughero merita una sottolineatura: non c'è buon vino se l'invecchiamento non è avvenuto in bottiglie di buon vetro con buoni tappi di sughero. Da qualche tempo si vedono anche turaccioli in materiale plastico, ma è una soluzione adatta solo ai vini di scarsa qualità. Quercia da sughero e vite da vino sono due piante solari e mediterranee, cresciute una a fianco dell'altra, un motivo ci sarà...
Sempre parlando di qualità, non stupisce aver visto il sughero sbarcare anche nel mondo dell'alta moda, con la stilista sarda Anna Grindi che ha riscoperto alcune sue antiche proprietà per farne un prodotto raffinato per l'abbigliamento: si chiama "Suberis", vestirsi di sughero...
E la resistenza? Il sughero è inalterabile, non si deforma e non si decompone perché è inattacabile da muffe, insetti e roditori, che lo trovano fortunatamente indigesto.